Influencer Alberto Granucci

Quando sfruttare gli influencer sui social network?

Dal grafico che vedete sopra si capisce già quali social network abbiano più risultati quando usati in modo commerciale dagli influencer.

Sembrerà ancora strano a qualcuno, ma “metterci la faccia” è e forse sempre sarà il modo migliore per raggiungere emozionalmente le persone. Metterci la faccia significa che di quel prodotto di fidi, che l’hai provato o sei convinto della sua qualità, significa che in quel prodotto ci credi.

Non starò qui ad analizzare i numeri quel grafico, perché questo potete farlo già per conto vostro.

Ho iniziato a scrivere come se chiunque di voi leggesse già sapesse chi sono gli influencer. Magari potrebbe anche non esser così, quindi vi raffiguro brevemente questa illuminante figura: l’influencer è colui che ha un grande potere sui social network perché seguito da migliaia di fan/follower e gode di una certa dose di affidabilità. Avete presente quelle persone che anche se su Facebook scrivono “ke skifo kuesta pizza!!!!” con una pessima foto storta e sfocata ricevono centinaia di like? Sì, solitamente sono belle ragazze, ma è un po’ quello che è l’influencer, solo moltiplicato per un po’.

Il problema, solitamente, viene fuori quando un esperto di informatica si mette a fare pubblicità per una zappa. Conosciamo benissimo la grande manualità dei nerd e questo porta a farsi delle domande. Quanto conta davvero, in soldoni, l’opinione di un influencer?

Mi viene subito a mente quella puntata di Black Mirror dove vengono dati i voti a tutte le persone e quasi tutti finiscono per vivere soltanto per quello. Tra parentesi, quella puntata è copiata da una puntata di Community, che la prende molto più alla leggera, ma con altrettanta saggezza.

Community influencer Alberto Granucci
Una scena dalla puntata di Community in questione, l’ottava della quinta stagione

Quindi personalmente gli influencer mi fanno un po’ sorridere, perché ripenso sempre a questa scena. Più che altro penso anche al lato umano e mi sembrano spesso delle persone piuttosto sole con moltissima gente intorno.

Nonostante questo, riporto una previsione da Ninja Marketing:

“Da un recente sondaggio è risultato che l’84% dei professionisti del marketing e della comunicazione lancerà almeno una campagna che preveda il coinvolgimento degli influencer (nei prossimi 12 mesi). Sembra proprio che l’Influencer Marketing sia un fenomeno ancora destinato ad espandersi e a dominare la scena anche durante il 2017.”

Quindi, quand’è utile sfruttare gli influencer e l’influencer marketing? Beh, quando si ha un prodotto da promuovere che sia affine ad un influencer di spessore sia come numero ma soprattutto come etica e morale. Tanto alla fine dei conti quello che ne uscirà sarà il frutto di “cosa penso di lui”, “cosa penso di te” e “cosa penso del prodotto”. Se non c’è qualità in tutte e tre le cose, si andrà poco lontani!