Musicisti improbabili in corea 2016 Alberto Granucci

Non so come avrei fatto senza Canva! Un breve racconto

Organizzo un grosso evento di cinque giorni, il grafico si tira indietro all’ultimo momento e mi ritrovo a dover fare la locandina da solo: meno male c’era Canva!

Devo ammettere che ero sempre stato un po’ scettico a riguardo. Non che non mi fidi di quello che si dice in giro, anzi. Ci mancherebbe. Mi informo sempre volentieri e mi fido di amici e colleghi quando parlano bene di servizi trovati in rete, ma per alcune cose resto sempre un po’ scettico. Poi, al momento del bisogno, mi son ritrovato con il mio caro GIMP davanti ed un progetto completamente vuoto (bianco) davanti.

A quel punto non ho potuto far altro che fare una bella ricerca su Google e a parte il carissimo Aranzulla in costante pole position ho deciso di spulciare una ad una tutte le varie proposte per cercare la soluzione semplice al mio problema. Un classico del ventunesimo secolo! Grazie mille USA.

Dopo un’oretta di prove after-registrazioni ed email di conferme (chiaramente con indirizzi email fittizi che mai nella vita userei manco per raccogliere i punti della PAM) arriva il turno di Canva. Già la schermata iniziale attira. Attira molto. Mi registro volentieri. Davvero.

L’interfaccia utente è gradevole e al primo utilizzo c’è un breve intro che cerca (sì, cerca) di spiegare come utilizzare le varie funzioni. Io, da bravo nerd, non ho bisogno di istruzioni, figuriamoci. Così salto direttamente all’utilizzo. Poi torno indietro e guardo la dimostrazione.

A quel punto lo smanettone che è in me è venuto fuori. Gli occhi hanno iniziato a brillarmi ed ho cominciato a provare e provare le mille possibili combinazioni, a cercare il concept che mi serviva per creare qualcosa che avesse un senso. Una volta trovato, ovvero il logo che attraverso i baloon “racconta” che cosa succede al festival, è bastato basarmi sul mio gusto personale e creare quello che avevo in testa.

Chiaramente un grafico avrebbe fatto meglio, che discorsi! Non pretendo di aver fatto un lavoro eccelso, ma una sufficienza credo di meritarmela. Quel centinaio di manifesti 70×100 che sono stati affissi nel mio paesone di 160mila abitanti che è Livorno faranno una buona figura ed il livornese medio se li potrà gustare senza schifarsi troppo. Questo concedetemelo.

Oltretutto, quando ho fatto la conferenza stampa in Comune con l’assessore alla cultura, i giornalisti locali e i miei amici dell’Associazione Aeroc ne abbiamo portati e sono stati accolti bene in tutti i formati!

E quindi grazie mille, Canva! Non so come avrei fatto senza di te!

Ecco la locandina:

Manifesto MUSIcisti IMPROBABILI in COREA 2016 Alberto Granucci
Clicca sull’immagine per ingrandire